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Analisi e controlli

MM è responsabile della qualità dell'acqua distribuita e agisce nel rispetto delle disposizioni previste dalle normative in vigore. Attraverso il suo laboratorio di analisi, MM effettua analisi e controlli, pubblicando i risultati in bolletta e sul sito dell’acqua di Milano.

 

Campionamento dell'acqua

I prelievi vengono effettuati in punti precisi:

  • ai pozzi di emungimento della falda, al fine di controllare la qualità della fonte di approvvigionamento;
  • in ingresso e in uscita degli impianti di trattamento posti a monte delle centrali di pompaggio, al fine di controllare l'efficienza dei sistemi di trattamento;
  • alle uscite delle centrali di pompaggio che alimentano la rete, al fine di controllare la qualità dell'acqua erogata;
  • alle fontanelle presenti su tutto il territorio cittadino, al fine di verificare il mantenimento della qualità dell'acqua distribuita;
  • alle case dell’acqua.

Il monitoraggio della falda

Il laboratorio, oltre a verificare la conformità ai limiti di legge di tutti i parametri previsti dalla normativa vigente, svolge un monitoraggio del flusso dei micro inquinanti organici e inorganici eventualmente presenti in falda. I superamenti del 60% del valore di parametro vengono segnalati internamente come stati di attenzione e i superamenti dell'80% come stati di allarme. A seguito di queste rilevazioni, si mettono in atto azioni di prevenzione, riducendo la possibilità che si verifichino alterazioni nella qualità dell'acqua.

Il laboratorio di analisi

I campioni d'acqua prelevata vengono controllati con le analisi quotidiane svolte dal servizio laboratorio di MM. Il Laboratorio svolge normalmente:

  • controlli microbiologici;
  • controlli chimico-fisici: residuo fisso, conducibilità, colore, torbidità, durezza e pH;
  • controlli chimici: microinquinanti organici e non, inquinanti organici, farmaci, metalli.

Il laboratorio delle acque destinate al consumo umano è dotato di tutta la strumentazione di base per la determinazione dei parametri previsti dalla normativa vigente. Negli ultimi anni, il parco strumenti è stato ulteriormente implementato tramite l’acquisto di apparecchiature di ultima generazione, estremamente performanti e versatili, in grado di garantire standard elevati di controllo, tra cui:

  • GC-MSMS triplo quadropolo;
  • LC-MSMS triplo quadropolo;
  • citometro di flusso.

Grazie a questi strumenti, è possibile monitorare eventuali inquinamenti emergenti, sia di tipo chimico che microbiologico.

La normativa sulla qualità delle acque destinate al consumo umano

  • D.Lgs. n. 31 del 2 febbraio 2001 (entrato in vigore il 25 dicembre 2003), in attuazione della Direttiva 98/83/CEE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano. Il D.Lgs. n. 31/2001, che sostituisce ed in parte modifica il D.P.R. 236/88, elimina il concetto di valori guida (VG) e di concentrazione massima ammissibile (CMA) introducendo invece il valore di parametro. Inoltre stabilisce "nuovi" parametri di controllo, sia microbiologici sia chimici, riportando nelle tabelle parametriche dei limiti di legge inferiori a quelli previsti dal D.P.R. 236/88 e aumentando in questo modo la qualità della risorsa idrica.
  • Direttiva 2015/1787/EU, L’allegato I della direttiva 2015/1787/UE, che sostituisce integralmente l’allegato II della 98/83/CE (e del corrispondente Dlgs 31/2001 e s.m.i.), ridefinisce i requisiti dei programmi di controllo per le acque destinate al consumo umano. Demanda agli Stati la possibilità di modulare in modo più flessibile la frequenza dei controlli e il numero di parametri oggetto del monitoraggio, per ottimizzare l’allocazione delle risorse economiche secondo criteri basati sul rischio sitospecifico. La possibilità è vincolata all’attuazione di una valutazione del rischio credibile, estesa all’intera filiera idrica, e ispirata ai principi alla base del modello Oms dei Water safety plan (in Italia i Piani di sicurezza dell’acqua, PSA). L’allegato II, che modifica il corrente allegato III della direttiva 98/83/CE (e del corrispondente Dlgs 31/2001 e s.m.i.), introduce l’obbligo di convalida dei metodi analitici adottati nell’ambito della verifica della qualità delle acque potabili. Prescrive inoltre ai laboratori l’implementazione di pratiche di gestione della qualità conformi alle stesse norme. Le caratteristiche minime di prestazione delle metodiche analitiche per il controllo delle acque potabili sono infine allineate ai requisiti previsti in ambito ambientale (direttiva 2009/90/ CE), prevedendo un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2019.
Analisi di laboratorio
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Attraverso il proprio laboratorio di analisi, MM garantisce la qualità dell’acqua distribuita: ogni anno vengono effettuate 190.000 analisi di controllo su 17.000 campionamenti. Le analisi sono aggiornate trimestralmente e disponibili anche in allegato alla bolletta.

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