La Centrale dell’Acqua di Milano, Museo d’Impresa di MM, è uno spazio aperto e gratuito dedicato a mostre, attività educative, incontri e iniziative culturali rivolte ad adulti e bambini, attraverso le quali la Centrale racconta la storia dell’acqua a Milano. Il percorso di visita comprende la mostra permanente dedicata all’evoluzione dell’acquedotto cittadino, audio guide, video, visori 3D e la nuova installazione immersiva “Acqua inaudita”, che accompagna i visitatori nel viaggio di una goccia d’acqua lungo il Servizio Idrico Integrato con un’esperienza sonora e interattiva.
In occasione del 120° anniversario della Centrale, inaugurata il 14 giugno 1906, pubblichiamo un testo tratto da “Le fabbriche dell’acqua – La storia dell’acquedotto e delle centrali di pompaggio di MIlano dal 1888 ai nostri giorni”, scritto e pubblicato da MM nel 2024.
A un paio d’anni di distanza dalla costruzione della Centrale Armi, prevedendo anche il maggior consumo derivante dalla tesi dentro dell’Esposizione Universale del 1906, si inaugurarono la Centrale Cenisio e la Centrale Vercelli, rispettivamente settimo e ottavo impianto dell’Acquedotto Civico (considerando anche la Centrale sussidiaria Parini dismessa nel 1903).
Ubicata in viale Cenisio n.39 e divenuta operativa il 14 giugno 1906, la Cenisio era una Centrale di piccola potenzialità, prima di vasca di decantazione e oggetto di limitate ristrutturazioni negli anni seguenti. Ha scritto Vittorio Motta: «Nel 1971 era stato predisposto un progetto di rifacimento totale, che però è stato accantonato in attesa di un eventuale miglioramento della falda nella zona, agli effetti dell’inquinamento. L’impianto è dotato di 10 pozzi con elettropompe sommerse, che attingono alla falda acquifera sotterranea il cui livello nella zona è a circa 27 metri sotto il piano di campagna; la portata di base di tali pozzi è complessivamente di 300 litri al secondo. Le due elettropompe principali, collegate ai pozzi per mezzo di casse d’aria onde compensare le oscillazioni di portata, inviano l’acqua in rete a una portata nominale di 150 litri al secondo ciascuna, con 55 metri di prevalenza, e sono azionate da motori elettrici da 138 KW ciascuno. Col funzionamento di entrambi i gruppi si ottiene una portata di 300 litri al secondo pari a circa 1.100 metri cubi all’ora, corrispondente esattamente a quella complessiva di tutti i posti esistenti. Attualmente però un pozzo è stato posto fuori esercizio per eccesso di solventi clorurati, riducendo la portata complessiva dei pozzi a 270 litri al secondo e in generale si funziona con i due gruppi apportata inferiore al 10% a quella nominale; possono essere pertanto erogati soltanto 270 litri al secondo pari a 970 metri cubi all’ora. L’alimentazione dell’energia elettrica è fornita dalla rete A.E.M. ad una tensione di 9.000 Volt, ridotta a 500 Volt con un trasformatore della potenza nominale di 500 KVA. La centrale “Cenisio” ha un’importanza notevole agli effetti del mantenimento di un buon regime di pressione nella zona centro-nord della città; durante la notte viene generalmente fermata, tuttavia le sue caratteristiche ne consentono anche l’utilizzazione continua per soddisfare i consumi di base (servizio intermedio)».
Dismessa nel 1988, recentemente è stata restaurata da MM SpA, la quale ha fatto sì che l’edificio venisse adibito a Museo dell’Acqua.
Scorri la gallery per scoprire immagini d’epoca della Centrale, tra cui una veduta esterna, la sala macchine con i motori e le pompe, alcuni scatti successivi ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, e un carretto originale oggi custodito presso la Centrale.





