Campus estivi alla Centrale dell’Acqua: un’estate tra natura, scienza ed emozioni

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I campus estivi alla Centrale dell’Acqua, il museo d’impresa di MM, sono ormai un appuntamento consolidato dell’offerta educativa di MM e rappresentano, durante la chiusura delle scuole, un supporto per le famiglie e un’occasione per avvicinare i più giovani ai temi dell’ambiente. La collaborazione tra MM e Verdeacqua permette infatti di unire le attività di caregiving e socializzazione con un programma dedicato alla conoscenza della natura e, in particolare, dell’acqua.

Nel 2026 il campus ha registrato una partecipazione complessiva di 324 bambini, con una presenza cresciuta nel corso dell’estate e un ritorno di famiglie già coinvolte nelle precedenti edizioni. Il tema scelto quest’anno è stato “Natura ed emozioni: il campus dove il cuore batte per il pianeta”.

L’acqua ha rappresentato il filo conduttore di un percorso che, settimana dopo settimana, ha affrontato temi diversi: dalla biodiversità all’energia, dal cambiamento climatico al consumo di suolo, fino all’inquinamento da plastiche. L’obiettivo è stato trasformare la conoscenza scientifica in un’esperienza diretta, attraverso laboratori, giochi e attività capaci di coinvolgere i bambini con modalità diverse. Il programma è stato infatti costruito in modo che anche chi ha partecipato a più settimane potesse incontrare ogni volta contenuti e attività nuovi.

Ogni settimana ha alternato sperimentazioni scientifiche, laboratori creativi, giochi di gruppo, attività sportive e momenti dedicati alla scoperta del territorio. Alla Centrale dell’Acqua i bambini hanno potuto conoscere il funzionamento del Servizio Idrico di Milano e sperimentare direttamente alcuni fenomeni legati all’acqua, alla plastica, all’aria, alla geologia e all’evoluzione. Tra le attività proposte figurano, ad esempio, i laboratori “Scienziati dell’acqua”, “Un mare di plastica”, “Meteorologi pazzi”, “L’aria… c’è ma non si vede”, “Piccoli geologi in azione” e “Un tesoro sotto ai nostri piedi”. A queste si sono affiancati atelier creativi e giochi a tema, pensati per approfondire gli argomenti della settimana attraverso attività manuali e di gruppo.

Una parte importante del programma è stata dedicata anche alla scoperta di luoghi e realtà della città. Le attività hanno portato i bambini al Museo Civico di Storia Naturale, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, al Planetario, al MUBA, all’Acquario civico, all’Orto Botanico di Brera e alla BAM – Biblioteca degli Alberi Milano. Il programma ha incluso inoltre diverse attività all’Orto Comunitario di Niguarda, dove i partecipanti hanno potuto sperimentare direttamente attività di giardinaggio e lavori nell’orto, e un incontro con i Carabinieri Forestali al Parco Indro Montanelli, dedicato al riconoscimento degli alberi monumentali di Milano. Non sono mancati i momenti dedicati allo sport e al movimento, con mattinate in piscina, attività di arrampicata e giochi di gruppo nei parchi cittadini.

Il programma quotidiano ha previsto anche momenti più distesi, con pranzo e tempo libero, spazio per la lettura o i compiti, giochi e attività nello Spazio Cinema. Qui cartoni animati e brevi documentari dedicati alla natura hanno offerto un ulteriore modo per affrontare i temi del campus, alternando l’approfondimento a momenti di condivisione e di svago. Le attività sono state calibrate in funzione dell’età dei partecipanti e il programma è stato pensato per poter essere integrato e modificato durante il percorso.

Anche la partecipazione ha seguito un andamento crescente nel corso dell’estate, cominciando con i tre appuntamenti di avvio a giugno, appena dopo la chiusura delle scuole, per arrivare ai picchi di settembre, dopo la pausa di agosto.

Il programma ha quindi proposto un’estate costruita intorno alla scoperta, con l’acqua come punto di partenza e la natura come campo di esplorazione. Dalla sperimentazione scientifica alle attività all’aperto, dai musei agli orti urbani, ogni settimana ha offerto ai bambini l’opportunità di confrontarsi con un tema diverso, mettendo insieme conoscenza, gioco, creatività e socialità. Un percorso che ha utilizzato l’esperienza diretta per avvicinare i più giovani alla complessità dell’ambiente e ai piccoli gesti quotidiani con cui è possibile prendersene cura.