Le marcite come risposta ai cambiamenti climatici

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Il depuratore di Nosedo è uno degli impianti di trattamento delle acque reflue più grandi d’Europa, ed è gestito da MM per conto del Comune di Milano dal 2019. L’impianto tratta quotidianamente i reflui di circa un milione e trecentomila abitanti equivalenti, restituendo acqua depurata al sistema idrico locale. Attorno a questa infrastruttura si estende un paesaggio agricolo di grande valore storico e ambientale, dominato dalle marcite: un sistema di irrigazione invernale di origine medievale, strettamente legato alla vicina Abbazia di Chiaravalle, che sfrutta l’acqua a temperatura costante per mantenere il prato verde anche nei mesi più freddi.

L’attuale marcita è costruita sul sedime dell’antica marcita di Chiaravalle e rientra nel più ampio progetto di inserimento ambientale del depuratore di Nosedo, che ha portato nel tempo alla realizzazione del Parco della Vettabbia. La marcita è alimentata da acque provenienti dal depuratore di Nosedo, idonee al riutilizzo irriguo: queste vengono prima immesse nella zona del Parco denominata “ecosistema filtro” — o bosco umido — con una portata che può arrivare fino a 200 litri al secondo, per poi fluire verso la marcita. MM, oltre a garantire i necessari apporti idrici all’intero reticolo idrografico del Parco della Vettabbia, assicura la qualità elevata e costantemente controllata delle acque trattate e recuperate per scopi di irrigazione agricola e valorizzazione del paesaggio periurbano.

È in questo contesto che ha preso avvio ECHOES-Nosedo, un progetto di ricerca partecipata del Politecnico di Milano che trasforma l’Off Campus di Cascina Nosedo in un laboratorio permanente di osservazione e cura del paesaggio. MM, grazie alla sua conoscenza diretta del sistema idrico locale e delle sue interazioni con il paesaggio agricolo circostante, figura tra i principali sostenitori del progetto, contribuendo a costruire la rete istituzionale e territoriale che ne rende possibile lo sviluppo.

ECHOES-Nosedo — acronimo di Ecological, Cultural and Hydrological Observatory for Education and Sustainability at Nosedo — è stato avviato nel gennaio 2025 nell’ambito del Polisocial Award 2024 del Politecnico di Milano, programma dedicato all’innovazione di prossimità. Il progetto è promosso da un gruppo di ricerca multidisciplinare che coinvolge quattro dipartimenti dell’ateneo — DICA, DABC, DEIB e DMAT — con competenze che spaziano dall’idrologia alla conservazione del patrimonio, dall’ecologia alla modellistica statistica. L’obiettivo centrale è quantificare il ruolo delle marcite come soluzione resiliente e sostenibile ai cambiamenti climatici, riconoscendole come nature and culture based solution, ovvero una risposta basata sulla natura e sulla cultura per affrontare le sfide ambientali contemporanee.

Le marcite di Nosedo rappresentano un sistema idraulico di straordinaria complessità e raffinatezza, capace di influenzare il ciclo idrologico locale in modi che la ricerca scientifica sta iniziando a misurare con precisione. La sommersione invernale dei prati, pratica documentata già in epoca cistercense, favorisce la ricarica della falda, contribuisce alla regolazione delle precipitazioni locali e produce benefici ecologici difficilmente replicabili con tecnologie artificiali. I dati già disponibili indicano che le aziende agricole che hanno mantenuto la sommersione invernale durante la siccità del 2022-2023 hanno registrato una significativa mitigazione degli effetti della crisi idrica rispetto a chi non l’aveva praticata.

Il cuore operativo del progetto è l’ECHOES Lab, un laboratorio di campo partecipato presso Cascina Nosedo, strutturato attorno a sette linee di lavoro che comprendono la raccolta di dati idrologici ed ecologici, la modellazione matematica, la costruzione di indicatori di paesaggio, la definizione di scenari di espansione delle marcite e la co-progettazione di percorsi didattici con le scuole del territorio. Due istituti superiori milanesi — l’IIS Allende e l’IIS Torricelli — sono partner attivi del progetto, coinvolti in attività di citizen science, censimento dei manufatti idraulici, realizzazione di pannelli informativi e costruzione di un itinerario di scoperta del paesaggio da Cascina Nosedo fino all’Abbazia di Chiaravalle.

La rete di partner è articolata e radicata nel territorio: vi partecipano l’Università degli studi di Milano Bicocca, aziende agricole locali riunite in ATI, e associazioni di volontariato come Nocetum, l’Osservatorio del Lambro, l’Associazione Parco Agricolo del Ticinello e gli Amici di Cascina Linterno. Il Comune di Milano e il Municipio 5 figurano tra i sostenitori, insieme al Parco del Ticino, al FAI e a OIKOS.

I risultati attesi dal progetto si articolano su più livelli. Sul piano scientifico, ECHOES-Nosedo punta a costruire un sistema di indicatori quantitativi capaci di misurare i benefici idrologici, ecologici, sociali e culturali delle marcite, con l’ambizione di rendere il modello esportabile ad altri contesti della pianura lombarda e oltre. Sul piano sociale, il progetto intende aumentare la frequentazione e la conoscenza dell’area da parte della comunità locale, avvicinare i giovani alla ricerca universitaria e dimostrare come un paesaggio storico possa attrarre investimenti e migliorare la qualità della vita urbana.