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I murales sugli stabili ERP gestiti da MM, tra arte pubblica e partecipazione

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Da molti anni MM collabora con numerose realtà associative per la realizzazione di progetti di arte urbana all’interno degli stabili di Edilizia Residenziale Pubblica. Un impegno che si traduce nella valorizzazione degli spazi comuni attraverso il linguaggio dell’arte pubblica, rendendo più vivibili e riconoscibili le architetture dei quartieri.

I murales realizzati in questi contesti non rappresentano soltanto un intervento di abbellimento estetico, ma diventano strumenti di attivazione sociale e culturale. La partecipazione delle comunità locali, delle associazioni del territorio e spesso degli stessi abitanti, contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza e la coesione sociale. Queste opere favoriscono inoltre la costruzione di nuovi immaginari collettivi e, in alcuni casi, attirano appassionati e turisti della street art, diventando vere e proprie tappe di percorsi artistici diffusi.

Negli ultimi anni sono stati realizzati oltre 30 interventi in diversi quartieri della città. Tra questi: in via del Turchino 18-22 con il progetto Bloop Experience, in via Morosini 4 (coinvolgendo gli artisti Solo e Diamond), in via Amoretti 12 (coinvolgendo gli artisti Pao e Cristian Trio), in via Savoia 2 con il murale “Dea cura” del collettivo “A m’l rum da me”, o in via Borsieri 5 con un’opera a cura di Orticanoodles.

Uno dei progetti di riferimento in questo ambito è MANIfestival, la manifestazione organizzata da Fondazione Arrigo e Pia Pini con il patrocinio del Municipio 8 per coinvolgere in prima persona gli abitanti e le realtà virtuose del quartiere Gallaratese. MANIfestival è pensato come un percorso artistico partecipato: ogni opera nasce da un processo di ascolto e dialogo con le associazioni attive nel quartiere e si sviluppa attorno a temi collettivamente condivisi. Tra gli artisti coinvolti nella manifestazione figurano Leticia Mandragora, Nabla & Zibe, BTOY, Medianeras, JDL e Shepard Fairey (OBEY).

L’edizione 2025 di MANIfestival vede la partecipazione di nuovi artisti e la prosecuzione delle attività con laboratori, visite guidate e workshop intergenerazionali. Tra questi, spiccano i murales realizzati nel complesso ERP di via Appennini 50, presso l’ingresso dell’Hub “Hub Spazio InDifesa” coordinato da Fondazione Terre des Hommes. L’artista Piger ha realizzato il murale “1+1=3”, concepito come opera d’arte partecipata insieme ai ragazzi dello Spazio Indifesa e agli abitanti del quartiere. L’opera prende spunto da un concetto filosofico-artistico che mette al centro l’importanza della visione collettiva. Il murale è pensato come una composizione a più livelli, ognuno con una propria calligrafia e identità, ma in continuo dialogo con gli altri. Il piano di fondo sarà realizzato con le lettere scritte dai ragazzi partecipanti, a cui seguiranno frasi calligrafiche ispirate al titolo dell’opera.

In parallelo, nello stesso stabile, hanno preso il via anche i lavori per il murale di Orticanoodles: un’opera che nasce da un percorso laboratoriale con i giovani del quartiere, che hanno condiviso riflessioni sul presente e desideri per il futuro, e che rappresenta un’identità in divenire, specchio di una generazione che rifiuta stereotipi e si afferma come protagonista di cambiamento.

Con queste iniziative, MM conferma il proprio impegno a favore di progetti che valorizzano il patrimonio abitativo pubblico anche attraverso linguaggi artistici e relazioni con il territorio. Sfoglia la gallery per dare un’occhiata alle opere realizzate nel corso degli anni.