Una partnership tra Italia e Tunisia per affrontare la crisi idrica urbana
Il progetto ENACTING SDG6 rappresenta una best practice di cooperazione internazionale tra enti pubblici, municipalità e società civile, nata per rafforzare la gestione integrata dell’acqua a Gabès e contribuire agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, in particolare l’SDG 6 (acqua pulita e servizi igienico-sanitari) e l’SDG 13 (lotta al cambiamento climatico).
Avviato nel 2022, il progetto ha coinvolto operatori idrici: MM S.p.A. (operatore idrico di Milano) e la SONEDE, le municipalità di Gabès e Milano, e le organizzazioni no-profit della Fondazione AVSI e dell’UTSS. Finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma EU-WOP, ENACTING ha operato lungo cinque assi strategici: infrastrutture, digitalizzazione, capacity building, governance partecipativa e visibilità internazionale.
Uno degli elementi distintivi del progetto è stato lo scambio continuo di conoscenze ed esperienze tra i partner, che ha favorito un apprendimento reciproco e la crescita professionale di tutti gli attori coinvolti. Questo scambio si è concretizzato sia in presenza, attraverso study visit e missioni tecniche a Milano e a Gabès, sia online, grazie a una serie di webinar, tutorial video, incontri tecnici e sessioni di lavoro a distanza.
Il confronto costante tra le utilities e le amministrazioni locali, unito all’apertura al dialogo e all’adattamento, ha reso possibile un trasferimento di competenze efficace e duraturo, contribuendo a costruire una cultura condivisa della gestione sostenibile delle risorse idriche.
Risultati chiave
1. Rafforzamento operativo della rete idrica
Uno dei traguardi più tangibili del progetto è stato il miglioramento dell’operatività della rete idrica di Gabès. MM ha fornito a SONEDE attrezzature specialistiche per la ricerca e localizzazione delle perdite idriche, tra cui correlatori acustici, geofoni digitali e data logger per il monitoraggio della pressione. Strumenti di ultima generazione, utilizzati quotidianamente anche dalle utilities europee, sono stati consegnati e integrati nelle attività operative delle squadre tecniche tunisine. A supporto della messa in opera, è stata organizzata una formazione pratica intensiva a Gabès, condotta da esperti italiani e rivolta a tecnici locali e regionali. Il training ha incluso esercitazioni sul campo e protocolli di sicurezza, facilitando l’adozione di nuove pratiche di manutenzione proattiva e rendendo più efficiente l’individuazione e la risoluzione delle perdite nella rete.
2. Transizione digitale e uso dei dati GIS
La collaborazione tecnica tra MM e SONEDE ha rafforzato significativamente le competenze digitali degli operatori, grazie a un programma di scambi bilaterali tra Milano e Gabès. In particolare, l’integrazione del sistema GIS nella gestione della rete idrica è stata al centro del lavoro congiunto, coinvolgendo non solo il personale operativo locale, ma anche i livelli direzionali della sede centrale di SONEDE. Questo dialogo ha portato alla definizione di linee strategiche per una cooperazione a lungo termine sul tema della digitalizzazione dei servizi idrici. Parallelamente, è in fase di implementazione la fornitura di tablet per la raccolta e l’aggiornamento dei dati georeferenziati direttamente sul campo, che permetteranno agli operatori di monitorare in tempo reale lo stato della rete e intervenire in modo più tempestivo ed efficiente. Si tratta di un passo concreto verso una gestione più intelligente e reattiva delle risorse idriche, basata sull’uso efficace dei dati.
3. Nuove infrastrutture per la resilienza urbana
Nel 2024 è stato progettato e realizzato un sistema di drenaggio urbano sperimentale nella città di Gabès, con l’obiettivo di mitigare il rischio di allagamenti in alcune aree particolarmente vulnerabili. Il progetto pilota ha interessato un quartiere densamente abitato, soggetto a frequenti ristagni d’acqua durante le piogge, e ha previsto la posa di nuove canalizzazioni, la sistemazione delle caditoie esistenti e l’ottimizzazione del deflusso delle acque meteoriche. L’intervento, seguito da vicino da MM e dai consulenti tecnici locali, è stato portato a termine nei tempi previsti e ha superato con successo una prima prova reale: pochi giorni prima dell’inaugurazione ufficiale, un temporale intenso ha dimostrato l’efficacia del sistema nel prevenire allagamenti. Questo modello potrà eventualmente essere replicato in altre zone della città o adattato ad altri contesti urbani con caratteristiche simili, contribuendo così al rafforzamento della resilienza climatica a scala territoriale.
4. Coinvolgimento della comunità e governance partecipativa
ENACTING ha promosso un approccio fortemente partecipativo alla governance dell’acqua, coinvolgendo oltre 655 stakeholder locali in un percorso articolato e inclusivo. Il progetto ha dato vita a 19 laboratori di sensibilizzazione rivolti ai cittadini, a 18 tavoli di confronto con il tessuto imprenditoriale locale e a 12 workshop multi-attore che hanno visto la partecipazione congiunta di amministrazioni, società civile e settore privato. Queste attività hanno consentito di raccogliere conoscenze, esperienze e aspettative, facilitando l’elaborazione di strategie condivise per affrontare temi cruciali come gli sprechi idrici, l’inquinamento delle falde e l’accesso equo alla risorsa.
Attraverso un dialogo costante e strutturato, sono emerse proposte concrete: soluzioni infrastrutturali, iniziative di educazione ambientale, strumenti di monitoraggio, modelli di gestione sostenibile. Il percorso si avvia ora alla sua conclusione con la redazione di un manifesto per il consumo sostenibile dell’acqua, che è stato sottoscritto da 180 rappresentanti di istituzioni, attori economici e organizzazioni del territorio. Si tratta di un passo simbolico e operativo che consolida l’impegno collettivo per una gestione più responsabile della risorsa idrica.
5. Visibilità locale e riconoscimento internazionale
La visibilità è stata una leva fondamentale per valorizzare gli sforzi progettuali. In Tunisia, l’inaugurazione dei progetti pilota è stata accompagnata da una conferenza stampa e da una campagna sui media locali e social network. Sul piano internazionale, il progetto è stato presentato come buona pratica alla Cairo Water Week e in diversi eventi promossi da GWOPA e EU-WOP, posizionandosi come un esempio di cooperazione efficace tra utilities pubbliche nell’ambito della diplomazia climatica.
Una cooperazione strategica per il futuro dell’acqua
ENACTING ha dimostrato che la cooperazione tra operatori pubblici dell’acqua può generare innovazione sostenibile, migliorare le competenze locali, e rafforzare la resilienza urbana. Il partenariato tra MM e SONEDE ha superato ostacoli burocratici e operativi grazie a una solida cultura di scambio e adattamento, facilitata dal ruolo attivo del Comune di Milano e delle ONG.
Oggi, con la conclusione delle attività principali, il progetto guarda al futuro: la firma dell’accordo partecipativo locale e la rinnovata cooperazione tra utilities rappresenteranno i due tasselli conclusivi di un’esperienza che potrà essere replicata in altri contesti del Mediterraneo.
Il percorso di ENACTING prosegue idealmente verso la COP30, dove i temi dell’adattamento climatico e dell’equità nell’accesso all’acqua saranno al centro dell’agenda internazionale. Il progetto si presenta come un contributo concreto alla diplomazia climatica territoriale e un modello virtuoso per la cooperazione tra Nord e Sud globale.





