La gestione sostenibile dell’acqua è una delle grandi sfide globali del nostro tempo. A tal proposito, MM partecipa da anni a progetti di cooperazione internazionale che mettono a disposizione di altri Paesi le competenze maturate nella gestione del Servizio Idrico Integrato della città di Milano. Si tratta di iniziative finanziate principalmente da istituzioni come l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e dall’Unione Europea, che vedono MM collaborare con comuni, ONG, università e operatori idrici locali in contesti molto diversi tra loro in Europa, Africa e Asia.
In Albania sono attivi due progetti distinti. Il primo è Aqua Nostra, di cui MM è partner tecnico responsabile insieme alla controparte locale UKV, la società che gestisce acquedotto e fognature della città di Valona. Il progetto, del valore complessivo di 2 milioni di euro, punta a migliorare la gestione della distribuzione dell’acqua potabile e della raccolta delle acque reflue attraverso innovazione tecnologica e sensibilizzazione della popolazione. Nel concreto, MM lavora alla riattivazione del depuratore di Valona, all’identificazione di soluzioni di fitodepurazione per gestire gli scarichi fognari che sfociano nei bacini idrici locali, e alla co-progettazione della rete idrica che collega l’area urbana al villaggio rurale di Zvernec, esplorando anche l’introduzione di soluzioni digitali per la gestione. La durata prevista è di tre anni a partire da settembre 2025. Il secondo progetto albanese è Vita Vjosa, in cui MM opera come supporto tecnico della ONG Celim. L’iniziativa, guidata da Cesvi con il Comune di Milano e la partecipazione di ARPA, mira a valorizzare turisticamente e ambientalmente il fiume Vjosa, recentemente proclamato area protetta. Il contributo specifico di MM riguarda il monitoraggio della qualità delle acque e la redazione di linee guida per interventi pilota di depurazione a basso costo basati su soluzioni naturali. Il progetto, del valore di 1,8 milioni di euro, è in scadenza nel luglio 2026.
In Mozambico è in corso Resiliencity, progetto triennale del valore di 2 milioni di euro, avviato nel settembre 2025 con capofila il Comune di Milano. L’obiettivo è rafforzare la resilienza della Municipalità di Maputo, e in particolare del Distretto di KaMavota, rispetto ai rischi climatici e ai disastri naturali. MM è il partner tecnico sul tema della gestione delle acque piovane e di scarico, con il compito di offrire consulenza a una start up mozambicana nella progettazione di un impianto pilota di bio-drenaggio, di promuovere soluzioni di fitodepurazione e di condividere con i tecnici del Comune di Maputo l’esperienza della vasca di laminazione del Seveso, realizzata di recente a Milano per il contenimento del rischio allagamenti.
In Tunisia si concentrano tre iniziative. La prima, Enacting SDG6, si è chiusa nelle scorse settimane dopo tre anni di attività: MM ne è stata capofila, con il Comune di Milano, il Comune di Gabes, l’operatore idrico nazionale tunisino Sonede, la Fondazione AVSI e l’UTSS tra i partner. Finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma EU-WOP — la prima call dedicata interamente agli operatori idrici a controllo pubblico — il progetto ha puntato a migliorare le prestazioni di Sonede nella gestione delle acque nell’area urbana di Gabes, attraverso il trasferimento di competenze sul rilevamento delle perdite, l’introduzione di sistemi GIS per la mappatura delle vulnerabilità infrastrutturali e la realizzazione di un impianto di drenaggio urbano. Le attività hanno incluso missioni di training a Milano per i tecnici tunisini, formazione in loco e da remoto, fornitura di strumentazione specializzata e alta sorveglianza sui lavori. A margine di questo progetto, MM e Sonede hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding per proseguire la collaborazione sul tema della digitalizzazione. La seconda iniziativa tunisina è PARTTEC — Partenariati Territoriali per la Transizione Ecologica — in cui MM partecipa come consulente tecnico del Comune di Milano, con il Politecnico di Milano come capofila e AVSI tra i partner. Il progetto, che vale di 5 milioni di euro, mira a supportare le istituzioni tunisine nella formazione professionale legata alla transizione ecologica nei servizi pubblici di acqua e rifiuti, coinvolgendo le città di Tunisi, Sfax e Gabes. MM si occuperà in particolare del rafforzamento delle competenze dei gestori dei servizi pubblici. Una prima missione è prevista per aprile 2026.
Un terzo progetto che si svolge operativamente in Tunisia è AQUA Libia, in cui MM ricopre il ruolo di consulente tecnico della ONG WeWorld, capofila di un raggruppamento che comprende anche COOPI e la Fondazione AVSI. L’iniziativa, che ha un budget complessivo di 1,8 milioni di euro e una durata di 18 mesi, punta a migliorare la gestione dei servizi idrici in sei città libiche. MM organizzerà un piano formativo destinato ai tecnici degli operatori idrici e delle municipalità locali, che si svolgerà da remoto e in presenza — quest’ultima esclusivamente in territorio tunisino — su temi quali la gestione e distribuzione dell’acqua, la mappatura delle reti idriche e lo sviluppo di piani integrati di gestione delle risorse.
Sul fronte asiatico si sta definendo una nuova collaborazione con la città di Ho Chi Minh, in Vietnam, sostenuta dalla Banca Asiatica di Sviluppo (ADB) e dal Comune di Milano nell’ambito della sua politica di City to City Cooperation. L’iniziativa, nata in occasione del 58° Annual Meeting dell’ADB ospitato a Milano nel maggio 2025, riguarda la gestione delle acque reflue e il flooding management. Una prima missione a Ho Chi Minh è prevista per giugno 2026, con l’obiettivo di avviare uno scambio di capacity building tra le due città.
Infine, è in corso anche un’interlocuzione con Tangeri, in Marocco, avviata a seguito di un incontro tra il sindaco della città marocchina e i rappresentanti di MM presso il depuratore di Nosedo nel dicembre 2025. Il confronto verte su efficientamento della gestione delle risorse idriche, innovazione tecnologica ed economia circolare: temi strategici per Tangeri, città sotto crescente pressione idrica a causa dei cambiamenti climatici. La collaborazione è supportata dal Comune di Milano, che ha firmato un Protocollo con il Comune di Tangeri, e i suoi sviluppi sono ancora in corso di definizione.





