Oltre 7mila studenti nel 2025 per la didattica sull’acqua di MM

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Ormai da diversi anni, MM porta avanti un impegno strutturato nel campo dell’educazione ambientale, che nel 2025 si è sviluppato su più fronti: la Centrale dell’Acqua, i depuratori di Nosedo e San Rocco e il coro Canti Sospesi. Luoghi diversi, con un filo conduttore in comune: avvicinare i più giovani alla cultura dell’acqua e al funzionamento del Servizio Idrico Integrato.

La Centrale dell’Acqua è il cuore di questa offerta. Inaugurata nel 1906 e oggi museo d’impresa di MM, la struttura accoglie ogni anno migliaia di studenti di ogni ordine e grado, offrendo percorsi didattici dedicati alla storia dell’acqua in città e ai temi della sostenibilità ambientale. Le attività sono gratuite e vengono realizzate in collaborazione con Verdeacqua, cooperativa sociale specializzata in educazione ambientale, che gestisce laboratori e visite guidate in collaborazione con MM. Nel periodo gennaio-giugno 2025, la Centrale ha accolto 188 classi per un totale di oltre 4.000 studenti. I dati confermano una tendenza in accelerazione già osservata negli anni precedenti: la crescita più rilevante riguarda le scuole secondarie, che nel complesso hanno rappresentato il 61% delle classi partecipanti; le scuole primarie si sono confermate un pubblico fedele, con il 32% delle classi; mentre la scuola dell’infanzia ha rappresentato il 7% dei partecipanti.

I percorsi proposti nel primo semestre erano cinque, differenziati per fascia scolastica: dai laboratori sensoriali e narrativi per i più piccoli — con il percorso “Draghi verdi e acqua blu” — fino ai laboratori più approfonditi per le superiori, incentrati sulla storia delle infrastrutture idriche milanesi con il percorso “Vie d’acqua”. Le schede di opinione compilate dai docenti al termine delle attività — 180 in totale — hanno restituito un giudizio molto positivo: il 92% ha valutato il percorso come ottimo. Significativo anche il dato sul passaparola: il 44,5% degli insegnanti ha dichiarato di essere venuto a conoscenza della Centrale attraverso i colleghi, a conferma di una reputazione consolidata nel panorama didattico milanese. Oltre alle attività scolastiche, il primo semestre ha incluso i campus di Pasqua — dal 17 al 24 aprile, con 83 bambini — e i campus estivi, articolati in 9 turni settimanali e 3 turni giornalieri, con la partecipazione complessiva di 312 bambini sul tema “Noi siamo natura”.

Per il periodo settembre-dicembre 2025, l’offerta didattica è stata integralmente rinnovata: i percorsi disponibili sono passati da 5 a 16, differenziati per fascia d’età a partire dai 3 anni, con nuovi temi che spaziano dalla botanica urbana alla gestione sostenibile delle risorse idriche, dall’impronta idrica all’analisi biologica delle acque. Le attività, strutturate in una visita guidata di 45 minuti seguita da un laboratorio di pari durata, sono progettate in linea con le Indicazioni Nazionali per la scuola e con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU, e includono strumenti compensativi per coinvolgere anche studenti con disabilità motorie, intellettive e cognitive. In questo periodo la Centrale ha accolto 90 classi per un totale di quasi 2.000 studenti. La distribuzione per grado scolastico in questo periodo ha visto una netta prevalenza della scuola secondaria di I grado, con il 51% delle classi, seguita dalla primaria (33%), dalla secondaria di II grado (7%) e dalla scuola dell’infanzia (6%). Tra i percorsi più frequentati figurano “Viaggio di una goccia” con 462 studenti, “Dal sottosuolo al rubinetto” con 406, e “Dalle fognature ai campi” con 212. Il gradimento dei nuovi percorsi si è rivelato elevato: su 88 schede di opinione raccolte, il 93,1% degli insegnanti ha espresso un giudizio ottimo e il restante 6,9% buono, senza alcuna valutazione sufficiente o scarsa.

Un capitolo a parte merita Canti Sospesi, il coro diretto dalla Maestra Tais Conte Renzetti e ospitato ancora una volta presso la Centrale dell’Acqua, che nel 2025 ha coinvolto 24 bambini. Il progetto nasce con l’obiettivo di intrecciare educazione musicale e sensibilità ambientale, usando la Centrale come spazio vivo e non solo come museo. La pratica corale diventa così un ulteriore strumento di relazione tra i più giovani e un luogo che racconta la storia dell’acqua a Milano.

Infine, l’attività educativa di MM non si esaurisce nella Centrale dell’Acqua. I depuratori di Nosedo e San Rocco — due tra i principali impianti di trattamento delle acque reflue d’Europa, che insieme servono oltre due milioni di abitanti equivalenti — sono da anni accessibili a studenti e ricercatori come luoghi di apprendimento diretto sul ciclo idrico e sulla depurazione. Nel 2025 il depuratore di San Rocco ha accolto circa 300 studenti provenienti da 7 istituti secondari di primo e secondo grado del territorio, mentre il depuratore di Nosedo ha registrato circa 630 studenti da più di 10 tra università e istituti secondari di primo e secondo grado. Le visite permettono ai ragazzi di osservare da vicino il funzionamento di infrastrutture normalmente invisibili alla città, comprendere i processi di trattamento delle acque reflue e riflettere sul valore della depurazione come servizio essenziale per la collettività e per l’ambiente.

Sommando i dati di tutti i contesti, nel 2025 l’attività didattica di MM ha raggiunto complessivamente oltre 7.000 tra bambini e studenti, a conferma di un impegno che va oltre la gestione delle infrastrutture idriche e si radica nel territorio come progetto culturale ed educativo di lungo periodo.