Perdite idriche

Le perdite idriche rappresentano uno dei principali problemi nell’ambito di una gestione corretta e sostenibile dei sistemi acquedottistici. La differenza tra acqua immessa in rete e l’acqua fatturata equivale all’ammontare delle perdite che si verificano lungo la catena di distribuzione. La loro presenza comporta problemi di tipo ambientale (spreco della risorsa), finanziario (acqua non fatturata e quindi danni economici per il gestore), energetico (aumento dei consumi di energia per le attività di pompaggio), viabilistico (apertura di cantieri temporanei per il risanamento) e sociale (possibili danni a cose e persone).

La rete nazionale ha una percentuale media di perdita pari al 39%, il che significa che si perdono nei tubi 39 litri d’acqua ogni 100 litri immessi, a conferma dello stato di ammaloramento in cui versa l’infrastruttura idrica. Tenuto conto che il tasso nazionale di rinnovo è pari a 3,8 metri di condotte per ogni km di rete, la sostituzione dell’intera rete richiederebbe oltre 250 anni, con un fabbisogno totale di investimenti per le attività di adeguamento e manutenzione stimato in circa 5 miliardi all’anno.

   

(Fonte: Utilitalia – Istat)

 

Milano si colloca tra i capoluoghi più virtuosi d’Italia con una percentuale di perdite di rete pari all’11,5%, ben al di sotto della media nazionale.

Un risultato ottenuto grazie al costante impegno di MM nella riduzione delle perdite idriche, come testimoniano i dati degli ultimi anni, con l’impiego di tecnologie di intervento e gestione più efficienti, a cui si aggiunge il ricorso a nuovi strumenti per finanziare gli investimenti. 

Perdite 1

 

2014

2015

2016

Perdite di rete

%

10,7

12,2

11,5

MM monitora regolarmente le perdite che avvengono lungo la rete e attua una strategia per la loro riduzione che consiste in:

  • analisi dei livelli di perdita, ovvero utilizzo di metodologie e terminologie comuni, riconosciute e approvate a livello internazionale (IWA – International Water Association);
  • azioni correttive, ovvero interventi mirati e specifici in funzione del campo d’interesse tramite ispezioni e verifiche in campo, misure elettroacustiche (correlatore, noise logger, geofono, asta acustica ecc.), gestione avanzata dei contatori e controllo delle pressioni.

Per quanto riguarda il problema delle perdite apparenti 2, MM interviene attraverso la gestione dei contatori (analisi dell’età del parco contatori e dei consumi d’utenza), i test di laboratorio (prove su campione di contatori presso il laboratorio interno) e data logging dei consumi d’utenza (registrazione, trasmissione e analisi dei profili di consumo di particolari tipologie d’utenza). In particolare, l’impiego di un sistema di telelettura (smart metering) garantisce benefici fondamentali per la gestione efficiente della risorsa idrica, consente di intervenire prontamente in caso di sostituzioni o riparazioni delle tubature, e offre servizi aggiuntivi al cliente, tra cui:

  • la comunicazione giornaliera dei consumi e dei dati registrati attraverso l’individuazione di comportamenti anomali (consumi elevati, perdite, guasti, ecc.) e tempestiva comunicazione;
  • la lettura d’utenza più precisa e puntuale attraverso una fatturazione basata su consumi effettivi, riducendo il numero di contenziosi;
  • la redazione di bilanci di rete e di distretto tramite il monitoraggio delle perdite in modo continuativo e sincrono.

Per quanto riguarda le perdite reali (o fisiche), invece, MM svolge le seguenti attività:

  • analisi statistica e georeferenziazione delle perdite occulte ed evidenti;
  • analisi delle tubazioni di rete soggette a più rotture consecutive;
  • redazione di bilanci idrici tramite metodologie standard;
  • gestione della campagna di ricerca perdite e riparazioni (asset management system);
  • Pressure Management;
  • Leak Detection: ricerca di perdite occulte sulla rete di distribuzione e progettazione e realizzazione di interventi non invasivi di relining sulla rete di adduzione e distribuzione.

[1] Dati calcolati sulla base della metodologia AEEGSI “perdite reali”. Il dato 2015 è sottostimato in quanto il criterio di stima sui consumi si basa sul triennio precedente, dove i volumi fatturati erano decrescenti.

[2] Le perdite idriche apparenti (o amministrative) sono dovute a volumi sottratti senza autorizzazione (allacciamenti abusivi) e a volumi consegnati, ma non misurati, a causa dell’imprecisione o del malfunzionamento dei contatori.

[3] Le perdite reali (o fisiche) misurano il volume di acqua che fuoriesce dal sistema distributivo disperdendosi nel sottosuolo a causa di corrosione, deterioramento o rotture nelle tubazioni o di giunzioni difettose. Sono ottenute come differenza tra le perdite totali e quelle apparenti.

Rottura di tubo acquedotto
Perdite idriche
Come MM gestisce le perdite

MM affronta il problema delle perdite apparenti, dovute in gran parte alla sotto-registrazione dei contatori spesso obsoleti e sovradimensionati, attraverso:

gestione contatori: analisi dell’età del parco-contatori e dei consumi d’utenza;

test di laboratorio: prove su campioni di contatori presso il laboratorio interno;

data logging consumi d’utenza: registrazione, trasmissione e analisi dei profili di consumo di particolari tipologie d’utenza.