MM impegnata nelle bonifiche ambientali

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Le bonifiche ambientali, ovvero rimuovere o ridurre gli inquinanti per restituire aree sicure ai cittadini, rappresentano oggi una delle principali sfide della trasformazione urbana sostenibile e MM è impegnata su questo fronte da oltre 20 anni.

Molti sono stati gli interventi in questi anni, come ad esempio le bonifiche dell’area di Expo e nell’area di espansione del fiume Lambro, per citarne alcuni. Il team di MM, composto da un responsabile Project Manager e da sette professionisti tra ingegneri, geologi e biologi, gestisce in modo integrato interventi complessi di bonifica, con l’obiettivo di restituire valore ambientale, abilitare nuovi usi dei territori e ridurre il rischio in modo sostenibile.

L’intervento sull’area ex Gasometri di Bovisa (Milano) rappresenta un esempio concreto di questo approccio. Bovisa è un’area industriale dismessa di circa 175.000 metri quadrati, con contaminazioni diffuse e puntuali (IPA, metalli, idrocarburi) e una presenza significativa di ecosistemi spontanei di alto valore. L’obiettivo condiviso con l’Amministrazione è la trasformazione in parco urbano (“Bosco della Goccia”) e l’integrazione tra bonifica e biodiversità.

MM ha dunque redatto il progetto di bonifica e realizzato parte dei lavori. Il progetto ha richiesto di gestire contemporaneamente sicurezza ambientale e sanitaria, preservazione dell’ecosistema esistente, trasformazione urbana e una rilevante complessità tecnica e normativa. MM ha seguito e coordinato tutte le fasi del procedimento ambientale, avviando la caratterizzazione: una fase fondamentale in cui si studia l’area raccogliendo dati e campioni di terreno, soil gas e acque di falda, per comprendere presenza ed estensione degli inquinanti e impostare le migliori strategie di intervento. In questa fase emerge uno dei principali elementi di complessità del settore: la difficoltà di rappresentare in modo perfetto e puntuale il livello di contaminazione del sito. Le indagini, per quanto accurate, si basano su campioni necessariamente limitati rispetto alla variabilità reale del sottosuolo. Questo richiede competenze elevate nella lettura dei dati, capacità di modellazione e un approccio prudenziale nelle scelte progettuali.

Dai dati raccolti si studiano i rischi per le persone, valutando le possibili vie di esposizione agli inquinanti, per individuare le soluzioni più efficaci. A questo si aggiunge un ulteriore elemento di sfida: la normativa ambientale italiana, tra le più rigorose in Europa, che impone limiti stringenti ai livelli di contaminazione e procedure articolate di verifica e controllo, spesso più restrittive rispetto ad altri contesti internazionali. Questo richiede un equilibrio costante tra obiettivi ambientali ambiziosi, fattibilità tecnica e sostenibilità economica degli interventi.

Nel caso di Bovisa sono state studiate strategie differenti. Per i rischi da inalazione sono previste tecnologie di scavo e smaltimento dei terreni nelle aree meno profonde e, per contaminazioni più profonde, tecnologie avanzate come il desorbimento termico in situ. Per le aree con rischio di contatto diretto, il progetto prevede interventi di messa in sicurezza, interrompendo il contatto con gli inquinanti mediante copertura o sostituzione del terreno. Tuttavia, il settore delle bonifiche si presta sempre più allo sviluppo di soluzioni alternative rispetto al tradizionale scavo e smaltimento, che comportano impatti ambientali rilevanti. Questa rappresenta oggi una delle direzioni più interessanti del lavoro di MM. Una parte significativa del progetto è infatti basata su tecnologie nature-based, come la fitostabilizzazione e la rizodegradazione, che sfruttano processi naturali per immobilizzare o degradare gli inquinanti. Queste soluzioni consentono di ridurre l’impatto degli interventi, valorizzare l’ecosistema esistente e, in molti casi, accompagnare i processi di rigenerazione spontanea già attivi nel sito. In questo senso, la bonifica non è solo rimozione del problema, ma anche un processo di integrazione con la capacità della natura di autorigenerarsi.

Il progetto Bovisa rappresenta uno degli interventi più significativi su cui il team è impegnato per complessità, dimensione e valore strategico. In questo contesto, MM ha progettato ed eseguito gli interventi di bonifica sia nelle aree storicamente occupate dai gasometri sia nei comparti destinati al nuovo campus del Politecnico di Milano. Questo intervento si inserisce in un percorso più ampio che ha visto MM operare anche nell’area del futuro Parco della Lambretta, contribuendo alla restituzione di aree sicure e fruibili alla città.