Nella conferenza stampa tenutasi il 31 luglio 2026, il Comune di Padova ed MM Spa hanno ufficializzato il conseguimento del target infrastrutturale stabilito dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per il progetto SIR2. Alla data, termine di riferimento indicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ai fini della verifica del conseguimento del target della Misura M2C2 – Investimento 4.2, le opere e le lavorazioni realizzate dagli appaltatori che concorrono alla formazione della linea tranviaria SIR2 funzionalmente completa risultano eseguite e ultimate.
Sulla base della documentazione risulta infatti realizzato uno sviluppo complessivo pari a 20,4 chilometri di infrastruttura, intesa come piattaforma di linea dotata delle lavorazioni e componenti necessarie alla sua funzionalità. L’estensione di 20,4 km complessivi – superiore ai 17,5 km del tracciato di servizio commerciale – è dovuta alla realizzazione di raccordi tecnici, raddoppi di binario nei nodi più critici, diramazioni verso le aree di manutenzione e deposito di Rubano, e il collegamento strategico con l’area del Nuovo Polo Ospedaliero di Padova Est (NOP).
MM Spa ha accompagnato il progetto SIR2 fin dalle sue fasi preliminari. Ha operato inizialmente come Capofila del Raggruppamento Temporaneo di Imprese (R.T.I.) per la redazione del Progetto Definitivo (PD) per l’Appalto integrato, lavorando in sinergia con mandanti di rilievo e sotto la Stazione Appaltante APS Holding SpA Padova.
Il coinvolgimento di MM si è ulteriormente consolidato a seguito della successiva gara del novembre 2023. In quella sede, MM Spa, in qualità di capofila del Raggruppamento Temporaneo di Professionisti (R.T.P.), si è aggiudicata anche il servizio di Project Management Office (PMO) della commessa (supervisione, coordinamento e monitoraggio di progettazione esecutiva e della realizzazione), la Direzione dei Lavori (Project Construction Management) e il Coordinamento della Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE).
La linea tranviaria SIR2 rappresenta una colonna portante delle più ampie strategie di sviluppo della mobilità del Comune di Padova e della sua cintura metropolitana. Con un importo contrattuale di circa 215 milioni di euro (pari a 208.656.639,59 euro complessivi, comprensivi degli oneri della sicurezza e della progettazione esecutiva dell’appaltatore), l’infrastruttura si sviluppa su un tracciato di 17,5 chilometri destinato a unire Vigonza (capolinea Est) e Rubano (capolinea Ovest), attraversando il cuore di Padova da est a ovest.
Il tracciato, servito da 36 fermate complessive, collegherà nodi territoriali di vitale importanza: partendo dal capolinea di Vigonza (dove è previsto un parcheggio scambiatore), supererà Ponte di Brenta per servire l’area del Nuovo Polo Ospedaliero di Padova Est, la Nuova Questura, la zona Universitaria, l’area Fiera con il suo Centro Congressi e il Tribunale. Da qui, transitando per la Stazione Ferroviaria, attraverserà il centro storico cittadino per poi dirigersi a ovest verso Chiesanuova, Sarmeola e raggiungere infine il secondo parcheggio scambiatore a Rubano. L’infrastruttura impiega veicoli su gomma a guida vincolata con rotaia centrale (tecnologia monorotaia Translohr), in grado di offrire un’alternativa di trasporto ad altissima capacità e totale accessibilità.
L’impatto del SIR2 sulla mobilità padovana e dell’area metropolitana circostante si misura prima di tutto nei numeri della rete SMART (Sistema Metropolitano A Rete Tranviaria). L’intero sistema a regime, integrando le linee SIR1 (attiva dal 2007), SIR3 (in fase di realizzazione) e la nuova SIR2, mira a rispondere a una domanda di trasporto stimata al 2030 in ben 20 milioni di passeggeri all’anno, mettendo a sistema l’intermodalità.
La combinazione delle tre infrastrutture darà vita a 8 percorsi possibili, con la Stazione FS come nodo di interscambio centrale e interconnesso. Ad esempio, la linea rosa (T1) collegherà Pontevigodarzere alla Guizza, mentre l’asse del SIR2 ospiterà la linea azzurra (T2, Rubano-Vigonza), la linea viola (T3, Rubano-San Lazzaro) e la linea blu (T4, Voltabarozzo-Vigonza). Circa l’84% dell’intero tracciato del SIR2 si svilupperà in sede riservata o protetta rispetto al traffico veicolare privato, con un sistema di priorità semaforica agli incroci. Questo garantirà una drastica riduzione dei tempi di viaggio rispetto alle attuali linee di autobus, assicurando al contempo una puntualità e una regolarità di servizio finora impensabili sull’asse congestionato della via Emilia e di via Venezia.

La scelta tecnologica del sistema Translohr (tram monorotaia su gomma a guida vincolata) garantisce una totale interoperabilità con la linea SIR1 esistente, introducendo significativi aggiornamenti prestazionali. I nuovi veicoli di seconda generazione, lunghi 32 metri e composti da quattro casse, saranno in grado di trasportare fino a 292 passeggeri. Si tratta di un incremento di circa 100 passeggeri per singolo mezzo rispetto ai tram attualmente in esercizio sulla linea 1, fondamentale per decongestionare i flussi studenteschi e pendolari nelle ore di punta. Rispetto a un tram tradizionale su ferro, la monorotaia Translohr richiede un’infrastruttura più leggera, con un ingombro trasversale ridotto e un raggio di curvatura estremamente limitato, pari ad appena 10,5 metri (rispetto ai 25 metri dei sistemi convenzionali). Questo consente di inserire le corsie protette anche nei tratti più stretti del centro storico medievale di Padova, preservando l’assetto monumentale della città. Inoltre, in aree di particolare pregio storico o paesaggistico, come la tratta monumentale che attraversa Ponte di Brenta, il tram viaggerà in modalità senza catenaria (marcia autonoma a batteria), eliminando l’impatto visivo dei cavi aerei.
Il cantiere del SIR2 non si è limitato alla posa della rotaia centrale, ma è stato concepito come un intervento di riqualificazione urbana integrale. L’opera ha comportato il completo rinnovo delle reti sottostanti (sottoservizi idrici, elettrici e fognari) e la risistemazione dei marciapiedi e dello spazio pubblico. Lungo l’intero asse est-ovest della linea, l’infrastruttura tranviaria è affiancata da una pista ciclabile continua e monodirezionale di larghezza compresa tra i 2,50 e i 3,00 metri, incentivando attivamente lo spostamento intermodale e la mobilità dolce.
Le sezioni stradali sono state riprogettate integrando ampie porzioni di piattaforma inerbita (tram su prato verde), riducendo l’effetto isola di calore e migliorando il drenaggio delle acque meteoriche in ambito urbano. L’uso di pensiline fotovoltaiche per le fermate e sistemi avanzati per il drenaggio completano un progetto che mette al centro la transizione energetica ed ecologica.
Con il conseguimento del target infrastrutturale del 31 luglio 2026, la piattaforma dei 20.4 km complessivi è interamente posata e funzionale. La transizione dalla fase di cantiere a quella di esercizio seguirà un rigido protocollo tecnico:
• Fase finale dei collaudi (seconda metà 2026): Una volta ultimate le opere accessorie (sotto-stazioni elettriche, palificazioni per l’alimentazione, fermate e sistemi di segnalamento semaforico intelligente), i nuovi mezzi inizieranno i test di integrazione del sistema e le prove di trazione in linea. Questa fase permetterà di tarare la risposta della rotaia centrale e dei sistemi di alimentazione a terra.
• Pre-esercizio SMART: Questa fase verificherà l’interoperabilità dei sistemi di bordo, la marcia autonoma senza catenaria nella tratta monumentale di Ponte di Brenta e la sincronizzazione della priorità semaforica agli incroci, un elemento chiave per mantenere le frequenze competitive promesse dal sistema SMART.
• Messa in servizio nel 2027: Concluso con successo l’iter delle autorizzazioni di sicurezza ministeriali (ANSFISA), la linea SIR2 entrerà ufficialmente in servizio commerciale nel 2027. Padova e i comuni limitrofi di Rubano e Vigonza disporranno finalmente di un corridoio di trasporto pubblico rapido, ecologico e ad altissima frequenza, in grado di cambiare per sempre i flussi di mobilità e l’ambiente dell’intero territorio metropolitano.





