Il 30 giugno 2026, termine fissato dal PNRR, si sono conclusi i lavori principali della Linea T2, la nuova tramvia che collegherà Bergamo a Villa d’Almè lungo i 9,8 km del tracciato ricavato dalla ex ferrovia della Valle Brembana. Un traguardo raggiunto rispettando un cronoprogramma avviato all’inizio del 2024 e portato a termine in poco più di due anni.
Si tratta di un percorso che si sviluppa sul sedime della ex Ferrovia della Valle Brembana, attraversando 5 comuni con 16 fermate e interessando una popolazione di oltre 240.000 abitanti. MM Spa ne cura la Direzione lavori e il Coordinamento per la sicurezza. L’opera ha un valore complessivo di circa 225 milioni di euro; è stato realizzata dall’ATI Milesi-GCF-Skoda per conto del committente TEB – Tramvie Elettriche Bergamo.
Il nuovo servizio tramviario sarà integrato con i servizi di trasporto pubblico dell’area urbana di Bergamo e delle reti extraurbane della Valle Brembana e della Valle Imagna.
Saranno realizzati sette parcheggi di interscambio per un totale di 513 posti auto e una pista ciclabile, affiancata alla tramvia (San Fermo-Villa d’Almè) della larghezza di 2,5 metri e lunga 10 chilometri, in connessione con le reti ciclabili esistenti e al piano strategico per la mobilità ciclistica.
Il percorso ciclabile consentirà un accesso alternativo alle fermate e un collegamento con i centri urbani attraversati dalla linea tramviaria.
Si apre ora una fase dedicata alle opere di completamento — finiture, alcuni parcheggi, videosorveglianza, segnaletica — e, in parallelo, la fase dei collaudi tecnici e pre-esercizio, propedeutici al via libera di Ministero dei Trasporti e ANSFISA.
I numeri raccontano un’opera quasi ultimata: binari posati sull’intero tracciato, attraversamenti stradali e pedonali completati, impianti di alimentazione e segnalamento conclusi, deposito di Petosino pronto, gallerie Maresana e Ramera terminate.
Sul fronte flotta, 9 dei 10 nuovi tram Škoda sono già a Bergamo; il decimo arriverà a ottobre dopo i test in Repubblica Ceca. Insieme ai 14 mezzi già operativi sulla Linea T1, comporranno una flotta di 24 veicoli intercambiabili tra le due linee — una scelta di standardizzazione che semplifica manutenzione e gestione operativa, con il Centro di Controllo di Ranica come cuore unico del sistema.





