Il quartiere di Derganino, antico nucleo storico situato al confine tra Bovisa e Dergano nel Municipio 9 di Milano, sta vivendo una profonda transizione. Tra lo sviluppo di nuovi interventi residenziali privati e l’espansione accademica della zona, emerge il nuovo plesso scolastico di Via Catone 24. Il progetto rappresenta un modello concreto di rigenerazione urbana in cui l’edilizia scolastica si fa promotrice di coesione sociale, sostenibilità ambientale e dialogo con il patrimonio architettonico moderno del Novecento.
L’area di via Catone vanta un passato scolastico illustre. Nel 1963, il Comune di Milano vi realizzò una scuola su progetto dell’architetto Arrigo Arrighetti, figura chiave dell’ufficio tecnico comunale nota per opere iconiche come la piscina del Parco Solari e Palazzo Sormani. Quella struttura divenne un punto di riferimento per l’innovazione didattica: tra il 1976 e il 1979, infatti, ospitò una delle primissime scuole medie sperimentali di Milano, caratterizzata da lezioni a tempo pieno e laboratori avanzati.
Dopo la dismissione dell’uso scolastico originario, lo stabile fu rifunzionalizzato per ospitare la sede decentrata del Polo Catastale del Comune di Milano. Negli anni successivi, tuttavia, la naturale obsolescenza dell’edificio associata a problemi di carattere ambientale che resero via via più difficile la regolare manutenzione del fabbricato spinsero l’Amministrazione Comunale a deciderne la demolizione e a programmare la rinascita del sito ad uso scolastico.
Il coordinamento e lo sviluppo della complessa progettazione esecutiva dell’opera sono stati interamente affidati a MM Spa, che ha gestito l’intervento come una sfida ingegneristica e architettonica integrata. MM ha assunto anche il ruolo di RUP e Stazione Appaltante, Direzione Lavori e Coordinamento della Sicurezza.
L’area totale interessata ha una superficie di circa 7.000 mq. Il quadro economico complessivo deliberato per coprire l’intero ciclo di bonifica profonda del suolo (compresa la rimozione di serbatoi interrati), la demolizione e la successiva edificazione ammonta a circa 16,5 milioni di euro.
Il nuovo complesso si articola in due corpi di fabbrica disposti a “L”. Questa scelta planimetrica risponde a una duplice esigenza: garantire la compattezza dell’edificio per limitare le dispersioni termiche e rispettare le norme comunali che impongono una superficie coperta inferiore a un terzo del lotto. I due volumi orientano le loro facciate secondo le due giaciture principali del tessuto urbano circostante, fungendo da ideale cerniera urbanistica:
- Il corpo principale lungo via Catone: Sviluppato su quattro piani fuori terra con un sistema a doppia manica, ospita l’atrio principale di ingresso protetto da una pensilina a sbalzo, gli uffici amministrativi, la segreteria, la sala professori, i servizi igienici, 12 aule didattiche ordinarie e 5 laboratori specialistici ad alta tecnologia (scienze, arte, informatica, interattivo). Al piano terreno trova collocazione una biblioteca multimediale di circa 300 mq, dotata di un proprio accesso indipendente per consentirne l’utilizzo da parte dei cittadini in orario extrascolastico.
- Il corpo secondario ortogonale a via Maffucci: Sviluppato su due piani, ospita al piano seminterrato il refettorio scolastico da 460 mq (suddiviso in due ampie sale con cucina di servizio) e al piano rialzato una palestra regolamentare per pallavolo e pallacanestro con un’altezza interna netta di 8,20 metri sotto trave e dotata di una tribuna per 100
Tutto l’edificio è caratterizzato da una struttura portante a telaio con pilastri e travi in calcestruzzo armato gettato in opera e solai in predalles. Fa eccezione la copertura della palestra, per la quale i progettisti di MM Spa hanno optato per l’impiego di una suggestiva struttura in travi di legno lamellare e pannelli in legno.
Una delle peculiarità del progetto firmato da MM Spa risiede nella sensibilità e nel rispetto con cui l’architettura scolastica si relaziona con il contesto urbano di Derganino. Immediatamente a sud del lotto sorge infatti la Chiesa Parrocchiale dei Santi Giovanni Battista e Paolo, capolavoro dell’architettura brutalista milanese realizzato tra il 1964 e il 1968 su progetto dei celebri architetti Luigi Figini e Gino Pollini.
Per valorizzare questo storico vicinato ed evitare che il nuovo plesso scolastico introducesse elementi di disturbo visivo, il progetto di MM Spa si è dato delle regole stringenti dal punto di vista sia morfologico e cromatico:
- Articolazione dei volumi: Lungo via Patti, il volume della palestra riprende in altezza quello dell’edificio religioso; il volume è stato articolato mediante l’introduzione di due avancorpi aperti a sud che riprendono a loro volta l’altezza del portico di ingresso alla chiesa. Questa soluzione spezza la monoliticità del fabbricato e ne riduce l’altezza percepita, riconducendola a una scala proporzionata rispetto al fronte di ingresso della chiesa. Inoltre, l’accesso pubblico della palestra è stato orientato verso via Patti, valorizzando il giardino meridionale come asse civico integrato. Infine, il volume verticale cieco del vano scale principale evoca in modo astratto il campanile della chiesa adiacente.
- Unità dei materiali e delle colorazioni: Nella finitura del plesso scolastico sono stati adottati materiali rigorosi ed eleganti. Il basamento e il corpo scale sono rivestiti con piastrelle ceramiche lucide di colore grigio posate a giunti sfalsati, un materiale che riprende il tipico clinker della tradizione milanese del secondo dopoguerra (utilizzato storicamente da architetti come Luigi Caccia Dominioni, Ignazio Gardella e Carlo Perogalli) che richiama le finiture in mattoni rossi a vista della chiesa brutalista. Il corpo delle aule presenta un cappotto intonacato di un luminoso bianco panna.
- Semplificazione cromatica del prospetto: Tutte le finiture e le carpenterie metalliche esterne – tra cui il rivestimento di coronamento dell’ultimo piano, i frangisole, le copertine e gli imbotti delle finestre – sono state unificate e realizzate in lastre di zinco-titanio con patina di colore grigio chiaro.
Sotto il profilo ingegneristico, il plesso di via Catone è progettato per essere un edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building) ad altissima efficienza e a bassissimo impatto ambientale. Il fabbisogno termico della scuola è coperto da una centrale termofrigorifera equipaggiata con pompe di calore acqua-acqua ad altissimo rendimento, che sfruttano l’energia geotermica ricavata direttamente dall’acqua di falda tramite pozzi di emungimento e di resa posizionati nel giardino scolastico, senza alcun condizionamento chimico dell’acqua e con un salto termico limitato a ±4°C.
Sulla copertura piana della palestra è installato un impianto fotovoltaico configurato per l’autoconsumo energetico dell’edificio e posato su una guaina impermeabilizzante bianca ad alto indice di riflettanza solare (SRI) per mitigare l’effetto isola di calore. Ad esclusione della palestra, tutti gli ambienti a permanenza di persone dispongono di un sistema integrato di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) per garantire un ricambio d’aria continuo e ottimale, monitorato e regolato, insieme all’illuminazione a LED da un avanzato sistema di gestione domotica BMS (Building Management System).
Un ulteriore sistema tecnologico riguarda la gestione delle acque pluviali. L’intervento è soggetto alla rigida normativa regionale sull’invarianza idraulica e idrologica (R.R. 7/2017 e R.R. 8/2019). MM Spa ha progettato reti di scarico separate per acque nere e meteoriche. Le acque meteoriche generate da coperture e aree pavimentate vengono raccolte e convogliate verso un sistema di accumulo costituito da una vasca e trincea disperdenti integrate nel terreno di circa 0,7 ettari. Questo impianto permette di laminare le portate di pioggia, disperdendole parzialmente nel sottosuolo e immettendone solo la quota ammessa nella fognatura comunale attraverso un idoneo manufatto di regolazione a paratoia regolabile.
Il completamento del plesso di via Catone comporterà straordinari vantaggi sia per la didattica sia per l’intera comunità di Bovisa e Derganino. Gli studenti avranno a disposizione una struttura scolastica sicura, isolata acusticamente e dotata di aule moderne e laboratori scientifici e artistici all’avanguardia. Gli spazi esterni sono stati meticolosamente progettati per favorire l’interazione con l’ambiente naturale e l’apprendimento all’aperto:
- La fascia di filtro su via Catone: accoglierà in sicurezza il flusso degli studenti in ingresso e potrà ospitare le biciclette.
- Il cortile nord: Compreso all’interno della “L” dell’edificio, ospita un campo polivalente ribassato per basket e pallavolo e una gradonata/tribuna all’aperto integrata con il verde, ideale per ricreazione, assemblee o eventi della biblioteca.
- Il giardino sud: Orientato su via Patti è strutturato come una palestra didattica all’aperto con percorsi per ginnastica, alberature di alto fusto e un vialetto per attività motorie.
Il progetto della nuova scuola, infatti, ha preservato la maggioranza delle alberature di pregio già presenti nel lotto restituendo l’immagine inconsueta di una costruzione nuova affiancata da alberi storici che contribuiscono, così come le scelte architettoniche, a dare l’impressione di un edificio che, appena costruito, è già parte della città consolidata.
Inoltre, la scuola assumerà un ruolo geopolitico cruciale per la pianificazione distrettuale del Municipio 9. La nuova sede di via Catone fungerà infatti da fondamentale polo di compensazione temporanea a livello territoriale: a partire da settembre 2026, gli alunni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di via Scialoia ad Affori vi saranno momentaneamente trasferiti. Questo spostamento coordinato consentirà al Comune di Milano di avviare in totale sicurezza le delicate operazioni di bonifica profonda del suolo e demolizione totale della vecchia sede di via Scialoia (prevista per inizio 2027), per far posto a un modernissimo e innovativo campus scolastico da completarsi entro il 2031-2032.





