MM pubblica il bando per il prolungamento di M5

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MM ha pubblicato oggi, giovedì 25 giugno 2026, il bando per la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere civili e degli impianti non di sistema del prolungamento della linea M5 verso Monza. Si tratta di una gara internazionale da oltre 1,1 miliardi di euro. È il primo concreto passo che dà il via alla realizzazione di un’opera dal valore complessivo di circa 1,9 miliardi di euro, tra le più importanti degli ultimi decenni.

MM ha lanciato la gara in quanto stazione appaltante incaricata dal Comune di Milano, Soggetto attuatore del Prolungamento. L’intera copertura economica dell’Opera ha trovato compimento con il Decreto interministeriale n. 124 del 5 giugno 2026, che ha stanziato circa 570 milioni di euro di risorse aggiuntive, necessarie per avere la piena copertura economica dell’iniziativa.

Il prolungamento della linea M5 da Milano a Monza si appresta a trasformare radicalmente la mobilità del Nord Italia, unendo il capoluogo lombardo al cuore della Brianza. Con un investimento complessivo che ha raggiunto la cifra di 1.884.990.000 euro, il progetto si configura come una delle infrastrutture più imponenti e complesse del Paese.

L’estensione aggiungerà 13,1 chilometri al tracciato esistente e ben undici nuove stazioni, spingendosi dall’attuale capolinea di Bignami fino al Polo Istituzionale di Monza Brianza, portando così la linea Lilla a un’estensione totale di 26 chilometri con 30 stazioni complessive. Il prolungamento della linea da Bignami a Monza si sviluppa quasi interamente in sotterraneo all’interno dei Comuni di Milano, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Monza. Le gallerie, a doppio binario, sono realizzate da due grandi frese meccanizzate, le cosiddette TBM, aventi  un diametro di scavo di circa 10 metri, che avanzeranno in direzioni opposte. La TBM Sud procederà dalla stazione Cinisello Monza verso l’esistente capolinea di Bignami mentre la TBM Nord avanzerà dalla stazione Campania verso   la stazione terminale di Monza-Brianza. La linea tra le stazioni di Cinisello-Monza e Campania risale in superficie per sovrappassare la A52 Tangenziale Nord Milano e consentire l’accessibilità al deposito officina della linea. Fra le stazioni sono previsti manufatti con funzione di uscita di sicurezza e accesso dei Vigili del Fuoco.

Il tracciato parte da Milano e attraversa i comuni di Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni e Monza, penetrando in profondità nel tessuto urbano brianzolo. Le 11 nuove stazioni saranno così distribuite:

  • Tratta Sesto San Giovanni / Cinisello Balsamo:
    • Testi-Gorki (vicino al Parco Nord)
    • Rondinella-Crocetta
    • Lincoln
    • Cinisello Monza: interscambio con il futuro prolungamento di M1
  • Tratta Città di Monza:
    • Campania (asse viabilistico nord)
    • Marsala
    • Monza FS (interscambio cruciale con la rete ferroviaria)
    • Trento e Trieste (pieno centro cittadino)
    • Parco Villa Reale (accesso diretto al polmone verde di Monza)
    • Ospedale San Gerardo (servizio a uno dei principali poli ospedalieri lombardi)
    • Monza Brianza (nuovo capolinea presso il Polo Istituzionale di Monza)

L’Intervento comprende anche il deposito-officina di Monza Casignolo. Fino ad oggi le rimesse interrate di Bignami e San Siro si sono rivelate insufficienti, costringendo i treni Lilla ad appoggiarsi ai depositi della M2 per la complessa manutenzione straordinaria. Il nuovo deposito officina, in Comune di Monza, occuperà un’area di 18 ettari e potrà ospitare fino a 60 convogli e consentire la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutta la flotta M5.

Molta cura è stata prestata per ottimizzare l’inserimento paesaggistico e naturalistico del Deposito Casignolo; più di metà della superficie complessiva dell’area sarà infatti caratterizzata da forestazione, aree verdi, tetti verdi e da un bacino idrico con funzione di fitodepurazione naturale delle acque grigie e di oasi per la fauna locale. . L’impianto forestale  genererà in breve tempo un effetto schermante degli edifici industriali e logistici del Deposito.

Sono previste inoltre importanti opere di compensazione a vantaggio dei territori attraversati. Tra queste spicca l’intervento di drenaggio sostenibile in via Borgazzi a Monza, caratterizzato da opere di de-pavimentazione e trincee drenanti per alleggerire il carico sulle reti fognarie e combattere il microclima torrido dell’effetto isola di calore urbana.
Dal punto di vista tecnologico, M5 manterrà la sua avveniristica natura di metropolitana ad automazione integrale di massimo livello, il cosiddetto standard “driverless” GoA4. La marcia dei treni, rigorosamente senza conducente a bordo, continuerà ad essere gestita automaticamente dalla centrale operativa ATM di via Monte Rosa.

Grande attenzione è stata riservata anche all’impatto acustico e vibratorio nel denso tessuto urbano monzese; per questo motivo, per lunghi tratti sotterranei verrà posato un sofisticato armamento ferroviario a massa flottante, montato su speciali molle o materassini antivibranti in grado di proteggere gli edifici storici e residenziali soprastanti.

L’impatto sui flussi di mobilità e sulle abitudini di milioni di pendolari sarà senza precedenti, puntando a sottrarre migliaia di vetture private dal traffico quotidiano. Le proiezioni trasportistiche ufficiali stimano che, solamente nell’ora di punta mattutina, i passeggeri trasportati dalla linea balzeranno dagli attuali 19.980 a ben 29.450. Su base quotidiana, l’affluenza salirà dagli odierni 174.000 a oltre 256.000 viaggiatori, un incremento che spingerà il volume annuo da 50,8 milioni a sfiorare i 75 milioni di passeggeri. Un indicatore ancor più emblematico del successo dell’infrastruttura è il volume dei passeggeri moltiplicato per i chilometri percorsi, che salirà dai 170 milioni attuali a ben 375 milioni.

La tabella di marcia, spalmata su un cronoprogramma di 87 mesi a partire dall’avvio della progettazione esecutiva, prevede che entro fine anno venga espletata, oltre alla gara bandita oggi concernente le opere civili e impiantistiche non di sistema -che assorbirà circa 1,15 miliardi di euro-, anche la procedura relativa al sistema di segnalamento ATC e di automazione driverless per un valore di circa 190 milioni di euro. Infine, un terzo appalto dedicato da 85 milioni di euro garantirà l’immissione sui binari di dodici nuovi treni bidirezionali fiammanti.

I cantieri lavoreranno scavando le gallerie e realizzando i volumi delle stazioni per almeno 6 anni e mezzo, fino alla metà del 2033. Da quel momento prenderà il via la fase di collaudi tecnici, prove di sistema e pre-esercizio a porte chiuse che porterà alla data di inaugurazione, ufficialmente fissata sul calendario per il 31 marzo 2034.

MM Spa è protagonista in ogni fase del ciclo di vita del progetto. Partendo dai primissimi e pionieristici studi di fattibilità elaborati nel 2005 e poi nel 2011 per il Comune di Monza, l’azienda ha curato le due fasi propedeutiche del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, fino ad approdare alla stesura completa del Progetto Definitivo mandato in gara.

Oltre alla pura ideazione strutturale, MM ha coordinato in prima persona tutte le campagne di indagini sul campo, dalla topografia tridimensionale alla geotecnica profonda, dalle prove sismiche MASW ai carotaggi per le analisi chimiche e ambientali dei suoli, ricoprendo anche l’incarico di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione. L’incarico include l’assistenza al Responsabile Unico del Procedimento e la Direzione dei Lavori per tutta la durata della realizzazione dell’opera.