Milano Film Fest 2026: MM porta di nuovo il cinema nei quartieri

Post correlati

08 - milano green week
Milano Green Week 2026: cinque giorni di eventi per immaginare la città del futuro
P1136102
“Il cortile di casa”: ecco tutti gli eventi
dal nuovo mondo
"Il Cortile di Casa": ecco i progetti scelti
30 - pids
Estate nei cortili: le iniziative sostenute da MM negli stabili ERP del Comune di Milano
29 - Expo
A 10 anni da Expo Milano 2015
25 - visite
[GALLERY] La settimana dell'acqua di MM
cover inaugurazione
Serata inaugurale “Dal progetto alla città: 60 anni di M1”
Walkingprogress
Walking progress: un cammino e una rete per valorizzare la Valle dei Monaci
copertina
Dal progetto alla città: 60 anni di M1
Screenshot 2024-09-26 alle 10.51
Serate di settembre negli stabili ERP di Milano

Categorie

Dopo il successo della scorsa edizione, MM collabora di nuovo con il Milano Film Fest, la manifestazione cinematografica diretta da Claudio Santamaria che dal 4 al 9 giugno 2026 ha trasformato Milano in un palcoscenico diffuso, con proiezioni, incontri, concerti e talk distribuiti tra cinema, teatri e spazi aperti della città. Il festival, organizzato dalla Fondazione Milano Film Fest insieme al Comune di Milano e in collaborazione con MM, ha proposto oltre 120 film tra anteprime, concorsi internazionali per lungometraggi e cortometraggi, sezioni speciali e una programmazione di eventi live che si estende dal Piccolo Teatro Strehler all’Anteo Palazzo del Cinema fino alle piazze e ai cortili di tutti i nove Municipi.

Il contributo di MM si è articolato su tre fronti. Il primo riguarda Scintille, il progetto che ha portato il cinema all’aperto nei diversi municipi milanesi. Realizzata in collaborazione con MM, SEA, Politecnico di Milano e NABA, l’iniziativa ha proposto proiezioni gratuite in 24 spazi della città, con l’obiettivo di rendere la cultura accessibile e condivisa, creando occasioni di incontro tra abitanti, famiglie e comunità locali.  

Tra le sedi coinvolte figurano anche alcuni complessi di edilizia residenziale pubblica gestiti da MM: i cortili di via Lombardia 65, via Solari 40 e Confalonieri 3 si sono trasformati per alcune serate in arene cinematografiche a cielo aperto, portando il festival direttamente nei luoghi della vita quotidiana degli inquilini.

In via Lombardia 65 è andato in scena “L’Orchestra Stonata”, per la regia di Emmanuel Courcol; in via Solari 40 è stata la volta di “Gloria!”, di Margherita Vicario; infine, in via Confalonieri 3 sarà proiettato “Zamora”, di Neri Marcorè.

Il secondo fronte ha riguardato la sezione Milano & il Cinema, all’interno della quale il festival ha dedicato uno spazio alla rassegna Milano in Corto, dedicata ai talenti emergenti e ai nuovi sguardi sulla città. Nell’ambito di questa iniziativa, realizzata in collaborazione con MM, sono stati presentati cortometraggi che raccontano Milano da prospettive diverse: dalle trasformazioni urbane alle esperienze di chi sceglie di allontanarsene, fino ai percorsi creativi delle nuove generazioni di autori. Tra le opere in programma figuravano Sono io la mia fotografia, dedicato alla poetessa Vivian Lamarque, Teresina di Irene Belluzzi, Il mare breve di Matteo Gamannossi e Riccardo Cocumarolo e Trucco y Parrucco di Martin De Leon.

Il terzo fronte è un evento che ha portato il festival direttamente dentro uno dei luoghi più rappresentativi di MM: lunedì 8 giugno, alle ore 18, la Centrale dell’Acqua di Milano ospita un talk con Celeste Dalla Porta, attrice tra le protagoniste della scena italiana, con la partecipazione di Agata De Laurentiis. La serata ha proposto una riflessione attraverso esperienze e immagini su come una città venga rappresentata oggi sullo schermo, su quali storie emergano dai suoi quartieri e dai suoi cambiamenti, e su come il cinema possa diventare uno strumento per leggere il presente e immaginare nuove prospettive.

Attraverso queste iniziative, la collaborazione tra MM e Milano Film Fest ha contribuito a portare il cinema oltre i luoghi tradizionalmente dedicati alla cultura, valorizzando spazi pubblici, quartieri e luoghi della quotidianità. Un modo per favorire nuove occasioni di incontro e partecipazione, avvicinando il festival a pubblici diversi e rafforzando il legame tra cultura e territorio.