Olimpiadi: MM presidia la qualità delle acque dalla captazione alla depurazione

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In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano-Cortina 2026, MM ha messo in campo un piano straordinario di monitoraggio e controllo chimico e microbiologico delle acque che copre l’intera filiera idrica. L’impegno si articola su due fronti complementari: un programma di controlli analitici potenziato sull’acqua potabile e un sistema di sorveglianza epidemiologica basato sull’analisi delle acque reflue. Entrambe le attività sono state progettate per garantire la massima sicurezza sanitaria durante un evento che vedrà Milano accogliere atleti, staff, giornalisti e turisti da tutto il mondo.

Il piano straordinario di controllo dell’acqua potabile incrementa significativamente i monitoraggi di routine con azioni mirate ai punti strategici della rete, dalle fontanelle in prossimità delle aree più frequentate alle centrali di distribuzione nelle zone sensibili. L’approccio prevede un controllo preventivo lungo tutta la filiera, in linea con il Piano di Sicurezza dell’Acqua, effettuato in cinque aree strategiche: lo Stadio di San Siro, sede della cerimonia inaugurale, il Villaggio Olimpico allo Scalo di Porta Romana, il MiCo, sede dei giornalisti, il Palazzetto dello Sport di Santa Giulia e Piazza del Duomo. Per ciascuna zona sono state identificate le centrali di riferimento: San Siro, Martini, Armi, Ovidio, Linate, Parco e Italia.

In queste sette centrali, oltre ai controlli microbiologici, chimici e chimico-fisici settimanali già previsti, verranno analizzati con la stessa frequenza anche parametri aggiuntivi come ammonio, nitriti, composti organici volatili, benzene, pesticidi, PFAS, BPA, metalli e carbonio organico totale. Il piano prevede inoltre il monitoraggio di 13 fontanelle nelle zone ad alta affluenza. Una particolare attenzione è riservata alla legionella: pur non essendoci obbligo di legge, MM ha introdotto un controllo nel gennaio 2026 alle fontanelle e agli ingressi delle case dell’acqua.

In caso di non conformità analitica, verranno applicate procedure consolidate: sanificazioni immediate e aumento della clorazione per le non conformità microbiologiche, nuovi prelievi e azioni correttive come pulizia degli impianti o esclusione dei pozzi per quelle chimiche. Il laboratorio interno di MM garantirà la tempestività delle analisi e dei controlli successivi agli interventi, tutto ciò a garanzia del mantenimento di elevati standard di qualità dell’acqua anche in situazioni ad elevato rischio in condizioni di alta concentrazione di fruitori del servizio.

MM ha inoltre partecipato al Comitato Olimpico Internazionale per coordinare le attività sul servizio idrico integrato nei giorni dell’inaugurazione, il 5 e il 6 febbraio. Il coordinamento ha previsto ispezioni straordinarie e il sigillo dei chiusini nelle aree interessate dalla cerimonia, garantendo la massima sicurezza dell’infrastruttura idrica durante uno dei momenti di maggiore visibilità dell’evento.

Parallelamente, MM è protagonista di un importante programma di sorveglianza epidemiologica basato sull’analisi delle acque reflue. I depuratori gestiti da MM sono già da anni coinvolti in queste attività: i campioni di reflui in ingresso agli impianti vengono utilizzati dall’Università degli Studi di Milano e dall’Istituto Mario Negri per lo studio della circolazione di alcuni virus, del consumo di farmaci e droghe d’abuso. Inoltre, durante la pandemia da COVID-19, gli studi effettuati sulle acque reflue hanno mostrato come questo metodo di monitoraggio riuscisse ad anticipare i picchi nel contagio, rispetto alle più tradizionali indagini cliniche. A questo scopo, la Regione Lombardia ha creato una rete regionale che porta avanti in modo coordinato queste analisi. Con delibera del 5 agosto 2024, il sistema di sorveglianza è stato esteso per comprendere, oltre al SARS-CoV-2, anche i virus influenzali e il virus respiratorio sinciziale.

In occasione dei Giochi Olimpici, l’Unione Europea ha scelto Milano come “super site” per monitorare gli effetti dell’evento sulla circolazione di patogeni. Attraverso HERA (Health Emergency Preparedness and Response Authority), l’organo preposto alla preparazione e risposta alle emergenze sanitarie, l’UE ha individuato tre siti strategici da tenere sotto controllo: il depuratore di Nosedo gestito da MM, l’ospedale Niguarda e l’aeroporto di Malpensa. Questi punti permettono di intercettare potenziali segnali epidemiologici provenienti dalla popolazione residente, dai pazienti ospedalieri e dai viaggiatori internazionali.

L’integrazione tra controllo dell’acqua potabile e sorveglianza epidemiologica delle acque reflue rappresenta un modello avanzato di gestione della sicurezza sanitaria in occasione di grandi eventi. MM, attraverso questi due programmi complementari, presidia l’intera filiera idrica garantendo la qualità dell’acqua destinata al consumo umano e un sistema di allerta precoce per eventuali emergenze sanitarie, e si conferma come punto di riferimento anche nella tutela della salute pubblica.