La ricerca di perdite idriche occulte è un’attività fondamentale per i gestori dei Servizi Idrici Integrati, poiché attiene alla custodia dell’acqua, risorsa sempre più preziosa e per la quale, davvero, ogni goccia conta. MM vanta percentuali di perdite inferiori all’11,8%, quando la media italiana è sopra il 42%; risultato che peraltro le ha garantito ancora una volta un premio dall’Autorità di Regolazione (ARERA).
Oggi un nuovo strumento si aggiunge a quelli che MM adopera per ridurre al minimo le perdite: la fibra ottica.
All’interno di un progetto finanziato per circa 3 milioni di euro con i fondi del PNRR, MM sta infatti installando circa 30 km di fibra ottica all’interno delle tubazioni di grande diametro, che nel loro complesso sono circa 200 km. Meno del 10% del totale della rete acquedottistica (che a Milano supera i 2.600 km) ma attraverso i quali passa l’80% dell’acqua distribuita a Milano.
Tra i primi progetti del genere in Italia, la fibra ottica permette di captare 24 ore su 24, senza interruzione del servizio, vibrazioni e rumori, e in tal modo intercettare perdite o rotture in tempo reale. Questo implica che, una volta indicato il punto perdita, aumenta la certezza di scavare nel punto esatto in cui avverrà la riparazione, riducendo pertanto i tempi e i costi. L’intervento di riparazione diventa del tutto programmabile e non più un’emergenza da gestire. In un certo senso la fibra rende tempestiva le comunicazioni tra l’acquedotto e il suo gestore, e pertanto rende ultra veloce anche la riparazione delle tubazioni.
Un risultato importante soprattutto se si tiene conto che del fatto che le tubazioni di grande diametro sono allocate anche al di sotto di carreggiate importanti; il collasso di tubazioni di questo tipo implicherebbe numerose situazioni di pericolo e disagio, come ad esempio allagamenti, interruzioni di servizio e chiusure stradali, che avrebbero ricadute cruciali sul traffico di Milano, o addirittura a vere e proprie voragini che metterebbero in pericolo l’incolumità stessa dei cittadini. Dal momento in cui un foro o una crepa inizia a causare una perdita idrica al momento in cui questa si manifesta in superficie, possono passare diversi mesi o addirittura anni. In questo periodo di tempo avviene un enorme spreco di risorsa idrica preziosissima.
Anche grazie a questo investimento, MM conta di ridurre ulteriormente le perdite andando al di sotto della soglia dell’11,64%.
In MM, l’uso della fibra non è del tutto una novità: qualche anno fa, ad esempio, è stata utilizzata nella rete fognaria, per rilevare cedimenti strutturali dei canali. Nel 2019, invece, è stata testata la possibilità di rilevare perdite idriche installando un cavo di fibra all’interno di tubazioni acquedottistiche in esercizio, senza creare disservizi alle utenze e garantendo la perfetta tenuta della tubazione. L’installazione ha interessato una tubazione del diametro pari a 500 mm per un totale di circa 400 m di lunghezza.






