In via Gregorovius 7, in zona Niguarda, è stata inaugurata la Cittadella degli Archivi del Comune di Milano, ad oggi uno dei più grandi archivi comunali d’Europa. Custodisce l’equivalente di 200 chilometri di documenti — certificati, registri di stato, atti pubblici, contratti antichi — conservati con sistemi tecnologici di ultima generazione.
MM ha curato la progettazione definitiva, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, la direzione lavori, il collaudo e ha sostenuto il ruolo di stazione appaltante.
L’edificio principale è una struttura completamente in acciaio, con una pianta di 50 per 34 metri e un’altezza di 21 metri, progettata con una doppia funzione: da un lato costituisce la struttura portante dell’intero involucro edilizio, dall’altro ospita il sistema di archiviazione meccanizzata. L’interno è diviso in sei aree, ciascuna accessibile esclusivamente dalla macchina automatica che si muove lungo rotaie, preleva i cassetti e li trasporta verso le baie di carico senza presenza umana durante le operazioni ordinarie. La capacità totale è di poco inferiore a 18.400 cassetti, ciascuno con dimensioni di circa 170 per 85 centimetri e una profondità di 24 centimetri, all’interno dei quali i documenti sono conservati in faldoni classificati tramite codici a barre. Il sistema consente di consegnare un documento ogni poco più di un minuto, gestendo complessivamente fino a 300 unità di carico l’ora.
L’assenza di personale all’interno del corpo di fabbrica principale risponde a precise esigenze di sicurezza: per garantire la conservazione della documentazione ed eliminare il rischio di incendi e la formazione di muffe, è stato adottato un sistema innovativo basato sulla deplezione dell’ossigeno mediante azoto — il secondo caso in tutta Europa di un edificio realizzato con questa tecnologia. La climatizzazione è controllata, e sono state realizzate vasche di raccolta dell’acqua progettate per resistere agli allagamenti. Durante le fasi di manutenzione, il personale può accedere fisicamente alla macchina utilizzando bombole di ossigeno.
L’ingresso alla Cittadella, affacciato su via Gregorovius, è stato progettato richiamando architettonicamente l’edificio preesistente: i moduli con travi curvilinee visibili sulla facciata riprendono il motivo della volta dell’edificio precedente, garantendo continuità di lettura architettonica. All’interno di questo corpo – ristrutturato con il metodo “box in the box”, che prevede strutture indipendenti all’interno dell’involucro originale –, trovano spazio gli uffici e le sale di consultazione destinate al pubblico, tra cui una grande sala lettura dove i cittadini potranno accedere ai documenti richiesti: ogni documento potrà essere riprodotto con scanner dedicati e ogni consultazione risulterà tracciata in modo trasparente.
L’illuminazione naturale è integrata da un sistema di illuminazione artificiale alimentato da pannelli fotovoltaici.
L’ampliamento della Cittadella consente di mettere a disposizione 60 chilometri di spazio archivistico per istituzioni culturali, fondazioni ed enti che, pur custodendo patrimoni documentali di grande valore, non dispongono di spazi adeguati. La sistemazione degli spazi esterni contribuisce a restituire all’area un ruolo attivo nel tessuto urbano: la Cittadella diventa quindi uno spazio vivo, animato da mostre, progetti artistici e iniziative civiche, capace di dialogare ogni giorno con i cittadini.
Per conoscere il progetto nel dettaglio, guarda il video qui sotto.





